ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE

Oggi, 21 dicembre 2009 in Verona, via Giberti 9 i sottoscritti signori e signore si sono riuniti per costituire, ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile, un’Associazione Culturale - non a scopo di lucro denominata “ FISICA-MENTE” e per stendere e approvare le norme dello Statuto che segue

STATUTO

Art.1 - Costituzione - Sede - A norma dell’art. 36 e segg. del Codice Civile è costituita un’Associazione - non a scopo di lucro - denominata “ FISICA-MENTE ” L’associazione ha sede a Verona . Con delibera del consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative anche altrove. La sede legale potrà essere variata con delibera del consiglio direttivo se all’interno dello stesso comune, in quanto ciò non costituisce variazione statutaria.

Art.2 –Scopo e oggetto – L'Associazione è un ente di diritto privato apartitico, apolitico, aconfessionale e senza fini di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità della struttura, di pari opportunità nell'accesso alle cariche elettive. L’associazione “Fisica-mente” si propone di operare affinché sia data la giusta importanza all'unità corpo-mente. Il corpo non è disgiunto dal pensiero,dalla mente, dallo spirito, ma fa parte dell'insieme, è il contenitore del pensiero, delle emozioni, delle sensazioni, delle intuizioni. La mente si realizza e vive attraverso il corpo, nel corpo. Il benessere e la salute del corpo condizionano la mente, e viceversa. La forma del corpo si adatta alla condizione mentale, rivelandola. Nel corpo si vede la sofferenza psichica, come si vede il benessere. FISICA accanto a MENTE, come binomio inscindibile, per dare uguale importanza sia all'attuale cultura scientifica che indaga e spiega la materia, sia all'antica cultura dei nostri antenati e a quelle di altri popoli che valorizzano un sapere diverso, dettato dall'esperienza e da una vasta conoscenza sensoriale e spirituale. L’associazione si propone pertanto di organizzare attività, servizi, serate a tema, corsi di formazione, conferenze e seminari, finalizzati agli scopi sociali. L'associazione opererà per coinvolgere i soci e stimolarli a condividere la propria conoscenza con altri soci e altre persone in un clima di familiarità, dove chiunque possa partecipare attivamente, intervenire ed esprimersi. L'associazione è disponibile a concedere in uso il proprio spazio operativo a chi desidera tenere corsi, riunioni, attività e conferenze al di fuori di quelle organizzate dall'associazione stessa, purché riguardino argomenti affini o non in contrasto con le finalità associative. L’associazione potrà compiere ogni operazione finalizzata al perseguimento degli scopi sociali, comprese operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali, partecipare ad altre associazioni o società con scopo analogo o affine a quello sociale.

Art.3 - Soci/e - I/le Soci/e sono coloro che, condividendo gli scopi dell’Associazione, collaborano alle attività associative e/o usufruiscono dei servizi dell’Associazione, purché in regola con il versamento della quota associativa.

Art.4 - Organi Sociali - Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea; il Consiglio Direttivo; il/la Presidente.

Art.5 - Assemblea - L’Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con il pagamento della quota di adesione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro il 30 aprile dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo. Spetta all’Assemblea determinare le linee generali e gli orientamenti dell’Associazione, la determinazione dei programmi operativi dell’Associazione e la verifica della loro attuazione, l’elezione dei membri componenti il Consiglio Direttivo, la delibera di eventuali modifiche dello Statuto. Ogni Socio/a ha diritto di esprimere un solo voto, con la possibilità di delegare un altro/a socio/a se impossibilitato/a a partecipare. Le Assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei partecipanti. I/le soci/e deliberano tanto in prima quanto in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. Le Assemblee straordinarie, di modificazione dello statuto, sono valide in prima convocazione con la presenza del 75% dei soci/e e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei/delle presenti. In seconda convocazione le assemblee straordinarie sono valide con qualsiasi numero di soci/e presenti e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei/delle presenti. La convocazione dell’Assemblea avverrà a mezzo di lettera inviata a tutti i soci dieci giorni prima della data dell’Assemblea o qualsiasi altro mezzo che comprovi l’invio e il ricevimento.

Art.6 - Consiglio Direttivo - Il Consiglio Direttivo è composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri, eletti dall’Assemblea. Il numero è determinato prima della nomina. Il Consiglio Direttivo esercita i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione utili al raggiungimento del fine sociale. In particolare: predispone i bilanci annuali di esercizio; delibera l’ammissione, la decadenza, il recesso e l’esclusione dei soci; cura l’esecuzione delle delibere assembleari; emana l’eventuale regolamento interno dell’Associazione; determina le quote sociali e gli altri contributi supplementari. Provvede per l’apertura e l’eventuale chiusura di conti correnti postali e bancari. Istituisce sedi operative e/o amministrative. Il Consiglio Direttivo si riunisce con preavviso scritto di almeno 5 giorni prima della seduta su convocazione del Presidente o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Consiglieri con indicazione delle motivazioni e dell’ordine del giorno. In tal caso spetta al Presidente accogliere senza indugio la richiesta e, nel rispetto dei termini di preavviso, convocare il consiglio. Ogni Consigliere ha diritto a esprimere un solo voto, senza possibilità di delega. In caso di parità’ il voto del presidente vale doppio. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei voti presenti e le delibere sono valide solo in presenza della metà dei Consiglieri. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni e i singoli Consiglieri possono essere rieletti.

Art.7 - Presidente - Il/la Presidente rappresenta l’Associazione verso i terzi; ha la firma legale dell’Associazione e può, pertanto, ricevere fondi a qualsiasi titolo in nome e per conto dell’Associazione; può accendere conti bancari e assimilati; può infine compiere tutte le azioni legate alla propria carica di rappresentanza generale dell’Associazione. I poteri di firma possono essere delegati ad altro Consigliere per specifici atti o mandati deliberati dal Consiglio. Il Presidente porta a esecuzione le delibere del Consiglio Direttivo. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 3 (tre) anni e può essere rieletto. In caso di assenza, egli viene sostituito dal Vice-Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno. I poteri di firma possono comunque, per singoli atti, quali le operazioni bancarie, essere delegati anche a soci dell’Associazione. In caso di assenza o grave impedimento in sostituzione e con i medesimi poteri opera il Vice-presidente anch’esso nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno, con la medesima durata della carica di Presidente.

Art.8 - Delibere - Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, sottoscritte dal Presidente e dal verbalizzante, devono risultare nell’apposito libro dei verbali.

Art.9 - Quote - Il Socio è tenuto a contribuire alla vita dell’Associazione versando la quota associativa annuale e versando eventuali contributi supplementari, partecipando e promuovendo iniziative conformi alle finalità dell’Associazione. Le quote sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Art.10 - Ammissione - Chi intende essere ammesso come Socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo. Nella domanda il richiedente dovrà indicare: nome, cognome, data di nascita, residenza e recapiti. La qualifica di Socio viene conferita con giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo.

Art.11 - Cessazione - I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, per decadenza o per esclusione.

Art.12 - Recesso - Può recedere il Socio che non intende continuare a collaborare con le attività dell’Associazione. Il recesso del Socio diventa operante solo dopo l’accoglimento della richiesta da parte del Consiglio Direttivo, che può essere accordata dopo che il socio uscente abbia risolto qualsiasi pendenza passiva nei confronti dell’associazione.

Art.13 - Decadenza - Il Socio decade automaticamente se non è in regola con i versamenti delle quote associative per 1 (uno) anno.

Art.14 - Esclusione - Può essere escluso il Socio: a) che svolga attività in contrasto con quelle dell'Associazione; b) che non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti; c) che senza giustificato motivo non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione; d) per dichiarazioni non veritiere sulla propria identità anagrafica. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che al Socio sia stato, per iscritto, contestato il fatto che può giustificare l'esclusione, con l'assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni.

Art.15 - Diritti - I Soci che cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza o esclusione, come pure gli eredi del Socio defunto, non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale e non possono richiedere i contributi associativi e le quote già versate.

Art.16 - Esercizio Sociale - L’esercizio sociale va dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Gli eventuali avanzi di gestione saranno destinati alle finalità istituzionali e non saranno in alcun modo distribuiti tra i soci o terzi , ma reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

Art.17 - Patrimonio Sociale e Risorse Economiche - Il patrimonio dell’Associazione è costituito dagli avanzi di gestione, dalle somme destinate a tale scopo, dalle donazioni e da ogni bene che potrà essere conseguito nel rispetto della normativa di legge vigente. Alle spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione si provvederà: a) con le quote associative ordinarie e straordinarie e le eventuali contribuzioni annuali dei soci; b) con i proventi delle attività sociali, derivanti anche dalle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi c) con eventuali contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti o di Istituzioni pubbliche e private, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari. L’Associazione potrà auto-finanziarsi anche attraverso iniziative promozionali, quali feste, sottoscrizioni e raccolte occasionali di fondi.

Art.18 - Scioglimento - Lo scioglimento anticipato dell’Associazione potrà essere deciso dall’Assemblea straordinaria dei soci, con le modalità di cui all’art. 5. Art.19 - Liquidazione - Il patrimonio netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto interamente in attività o ad organizzazioni analoghe a quelle dell’Associazione con fini di utilità sociale, sentito il parere dell’Autorithy, di cui all’art. 3, comma 190, Legge 23/12/96 n. 662. Il Presidente in carica può assumere le funzioni di liquidatore.