Home

PERCHE' GLI UOMINI PREFERISCONO MASSAGGIARE LE DONNE (MA NON IL CONTRARIO)?

 

    

 

   Spesso capita di vedere ai corsi di massaggio un grande numero di donne mentre gli uomini sembrano scarseggiare, e per di più, quei pochi che ci sono, si ritrovano spesso a doversi massaggiare tra loro. Ma come mai?

     Intanto è importante premettere che il massaggio è una forma di contatto e di dialogo molto intima e intensa. Passando dal corpo si ha una via privilegiata verso l'inconscio, verso emozioni e pensieri. Le mani del massaggiatore raccontano chi è, cosa pensa delle persone, come si pone verso la vita. Il corpo del massaggiato parla delle proprie fatiche, dei dolori, ma anche delle risorse delle potenzialità. Insomma: in quell'ora in silenzio vengono dette e ascoltate un gran numero di cose. Ma soprattutto, chi viene a farsi fare un massaggio, viene a chiedere che qualcuno si prenda cura di lui. Solo che il "prendersi cura" che prevede il massaggio è molto intimo e intenso. Comprende la nudità, il contatto fisico... nella nostra societa di solitudini che non si toccano mai in modo autentico, queste non sono cose da nulla. Per una persona che tocca poco la gente, e in modo anche formale, passare un'ora sotto le mani di un'altro ha importanti ripercussioni psicologiche. E allora perchè gli uomini, nei corsi di massaggio, preferiscono massaggiare le donne ma non le donne gli uomini?

     Partiamo col dire che uomini e donne sono molto diversi nel modo di sentire e di esprimere l'affetto e la cura. Questo è dato principalmente da una divisione stereotipica dei ruoli nella società, ma non solo. Anche da differenze biologiche e cognitive. Detto in modo più semplice: le donne, tendenzialmente, esprimono l'affetto attraverso un tenero abbraccio, una carezza, il tenere la mano. Gli uomini invece usano molto di più la stretta di mano, le pacche sulle spalle, un tipo di abbraccio più energico. Queste sono generalizzazioni ovviamente, e parlano di come, sia uomini che donne, esprimono l'affetto fra simili. Nel rapporto maschio e femmina, ovviamente, queste diverse modalità di comunicazione entrano in dialogo. Ma torniamo ad osservare il massaggio. Questa modalità di espressione della cura sembra essere più vicina al modo di comunicare femminile che a quello maschile. Ecco perchè, probabilmente, sono di più le donne ai corsi, che gli uomini. Ed ecco anche il motivo per cui preferiscono massaggiare le donne: questo contatto cosi intimo e intenso le donne ce l'hanno solo fra donne e con il proprio compagno. Quindi, inconsciamente, la donna che si trova a massaggiare un uomo, sente che quel linguaggio, quell'intimità di solito la riserva al suo compagno. L'inconscio si chiede: "perchè tocchi questo sconosciuto come fai con le persone con cui sei in intimità?" L'ambiguità viene percepita in modo molto forte; tanto che possono nascere fantasie sul fatto che dall'altra parte, dalla parte del massaggiato, il contatto sia frainteso come una proposta di maggiore intimità. Cosa che farebbe sentire la donna in un profondo disagio. Tutto questo si traduce nel fatto che, casualmente, quando ci sono un numero pari di uomini, questi la metà delle volte si ritrovino a massaggiarsi fra loro. Se sono dispari invece, il gruppo sa già che a una di loro tocca e si predispongono diversamente.

     Tutto questo complicato lavorio interno però è raramente consapevole, per cui le donne affermano di non avere nessun problema a massaggiare gli uomini, e nel caso il maschio tocchi a loro, lo massaggiano più che volentieri.

     Rimane in sospeso il perchè allora gli uomini non preferiscano massaggiare gli uomini. Questo parte dal fortissimo tabù della società verso l'omosessualità maschile. Un uomo che entra in un contatto così intimo con un altro uomo, utilizzando una modalità di presa di cura considerata principalmente femminile per di più, da vita a tutta una serie di fantasie, sia per il massaggiatore che per il massaggiato, sull'omosessualità che mettono a disagio entrambi. A livello consapevole si sa che ci si sta solo massaggiando, ma se non si mette in campo una mediazione più cognitiva e razionale, l'inconscio viaggia da solo seguendo una logica tutta sua.

     Tutto questo, infine, va calato nella vita di ciascuno, nella sensibilità e nella storia personale di ognuno di noi. Perchè siamo diversi, molto diversi. Ma ogni gesto ha un significato, anche se noi non ci pensiamo. E si riperquote sulla vita di tutti i giorni.

dott.ssa Matilde Zanetti